domenica 15 maggio 2016

Ulisse - Il piacere della scoperta - Vivere nel deserto (14-05-2016)

Ulisse - Il piacere della scoperta - Vivere nel deserto (14-05-2016)


Da sempre siamo abituati a pensare ai deserti del nostro pianeta come luoghi dall’orizzonte infinito ma senza vita .
In questa puntata di Ulisse con  Alberto Angela partiremo per un viaggio straordinario intorno al nostro pianeta, un viaggio tra orizzonti che sembrano infiniti, sotto un sole che acceca, all’ascolto del vento, in compagnia del suono del silenzio. Esploreremo paesaggi incantati dove nulla e nessuno può stare fermo. Scopriremo che nel deserto tutto si muove, la sabbia, gli animali, le piante. E soprattutto gli uomini.
Percorreremo un ambiente naturale estremo, e scopriremo che pochi luoghi al mondo sono così ricchi di sorprese e di pericoli. Sono luoghi dove in certi anni non piove mai. Le temperature sono estreme, e l’escursione termica tra notte e giorno supera i 20 gradi.
Sul nostro pianeta ci sono deserti di sabbia certamente , ma anche di rocce, ciottoli, sale, e persino di ghiaccio.
In nessun deserto la vita è totalmente assente. Piante, animali e uomini hanno sviluppato caratteristiche uniche e sorprendenti per viverci.
Nei deserti vivono oggi più di 300 milioni di uomini.
Esplorare un deserto equivale a camminare su un gigantesco libro aperto che racconta capitoli molto diversi fra loro del nostro pianeta anche della nostra storia.
Pochi altri luoghi al mondo sono così ricchi di sorprese e informazioni; scopriremo che in preistoria il Sahara era ricco di vita. Vi pascolavano elefanti e giraffe che i nostri antichi antenati hanno fissato sulle rocce, creando affreschi  meravigliosi. In tutti i deserti è penetrato l’uomo sin dall’antichità.  Gli Anasazi hanno costruito palazzi di argilla nei canyon di Mesa Verde. I precursori degli Inca nei deserti costieri del Sudamerica. Nel Thar, il deserto più popolato del pianeta,  scopriremo i mille colori e profumi dell’India. Conosceremo le donne Tubu abili a trovare l’acqua nel deserto , i Tuareg e i nomadi Woodabe del Sahara.
Con l’aiuto di Pietro Laureano, scrittore e consulente per l’Unesco per le zone aride scopriremo come oggi si riesca a rendere fertile il deserto, creando condensatori d’umidità e oasi artificiali.
Racconteremo infine l’incredibile avventura di Mauro Prosperi, un atleta italiano che qualche anno fa, durante una maratona nel Sahara si è perso in una tempesta di sabbia ed è rimasto senza viveri né acqua per 9 giorni sopravvivendo miracolosamente in questo immenso deserto.



Nessun commento:

Posta un commento